Come preparare una moto usata all'uso in pista..

Oggi le moto supersportive hanno raggiunto un livello di perfezione tale da non dover richiedere modifiche, ma anche i costi di acquisto sono molto alti e non tutti possono permettersi un investimento di queste dimensioni. Proveremo in questa guida a spiegare come ovviare a questo problema, dandosi da fare e cercando spesso di trovare moto vendute da privati, a prezzi veramente vantaggiosi, spesso sono state usate pochissimo oppure vengono vendute incidentate. Noi per poterla usare tra i cordoli dovremo cambiare molti pezzi, perciò non dobbiamo preoccuparci più di tanto delle condizioni in cui si trova la moto.L'importante a nostro avviso è verificare le condizioni del telaio e del motore. La prima cosa da fare per preparare la moto da pista è togliere fanali, frecce, targa, specchi, pedane del passeggero. Successivamente provvederemo all'installazione di carene in VTR,che potremo lasciare bianche oppure personalizzare, (le carene sono la parte più esposta in caso di caduta). A seconda dell'uso che si vuole fare della moto occorre scegliere se sostituire le sospensioni: le moto datate non hanno la possibilità di regolare le sospensioni anteriori, e questo può essere un problema, le prime volte in pista a questo problema si può ovviare, occorre tenere presente che l'acquisto delle forcelle anteriori è molto dispendioso e quindi spesso questa modifica la si effettua in un secondo momento; nel caso non ci si possa permettere l'intera forcella può essere sufficiente la sostituzione della molla e dell'olio all'interno della forcella; fondamentale, è invece a mio avviso l'ammortizzatore centrale regolabile, l'ottima regolazione di questo può dare un feeling eccezionale con la moto. Anche la trasmissione originale è da sostituire, poiché nella guida in pista verrà sollecitata molto, e rischieremo guasti imprevisti che condizionerebbero il turno. Inoltre consigliamo una corona adeguata al circuito che si andrà ad affrontare... (più denti alla corona maggiore ripresa, meno denti maggior velocità). Anche la sostituzione dei dischi dei freni è una scelta radicale, ma che ben presto si renderà necessaria, si consiglia quindi di montare dischi maggiorati, oppure con profilo a margherita, per la migliore dissipazione di calore, a questi dischi è buona norma abbinare pastiglie dei freni racing; fondamentali sono i tubi in trecciato, detti aeronautici, che conferiscono una migliore potenza frenante. Utili sono le pedane arretrate nella guida in pista, essendo regolabili, permettono di trovare la migliore posizione nella guida sportiva, che varia da persona a persona. Per guadagnare qualche chilogrammo, utili sono i kit viteria in ERGAL, ma questo può essere fatto tranquillamente in un secondo momento. Lo scarico originale va sostituito, con uno scarico completo (terminale e catalizzatori), oggi ne esistono di vari tipi e di varie marche, è possibile scegliere tra racing e omologati, bisogna tener presente che molte piste italiane chiedono il db killer, quindi bisogna fare attenzione nella scelta; da abbinare a scarico, sicuramente c'è una centralina racing e un filtro dell'aria più aperto; a nostro avviso superflui sono cerchi in magnesio forgiati, sono estremamente costosi e soprattutto all'inizio del tutto inutili. Non dobbiamo risparmiare sulle gomme, sono quelle che ci permetteranno pieghe in sicurezza, si consigliano gomme bimescola, da scaldare bene prima di iniziare a "tirare". Ovviamente questi sono solo consigli, ognuno a seconda delle possibilità economiche e da ciò che intende fare in pista sceglierà una preparazione più leggera o la modificherà a seconda delle esigenze. Speriamo di essere stati il più chiaro possibile, e magari d'aiuto a qualcuno... Dejde

Periodo di pausa FORZATA

Cari Riders, come sapete, è arrivato quasi senza preavviso, il periodo più triste dell'anno (x noi), acqua, freddo, vento, ghiaccio, eccheèè?.. le nostre Signorine vengono momentaneamente sospese, ma mai abbandonate, perchè il pensiero è sempre verso loro, come sistemarle al meglio per il ricovero invernale, come poterle arricchire nella nuova stagione, mettere qualche money da parte, ma sempre per loro, e c'è chi pensa anche di fare l grande passo, magari sostituirla... di sicuro contiamo già i mesi che ci separano dalla riapertura...Riders sfruttate al meglio il tempo negativo e rendetelo vantaggioso per quando dovremo ritornare in sella...facciate si che la vostra belvetta sia in perfette condizioni, per i più ardui, un po d'allenamento per voi non ci starebbe male... Dejde riders ... Riders Dejde

La psicologia dietro la piega ....

Quella spizzatina alla saponetta che ti sblocca totalmente!

Quanti articoli abbiamo letto riguardanti guide su come fare per toccare con il ginocchio a terra e sentire quella fantastica sensazione che dà la saponetta mentre gratta l’asfalto??? Bhè direi infiniti!!! Questo non è assolutamente l’ennesimo articolo sulla posizione corretta che bisogna assumere in sella o su come si fa ad aprire bene il ginocchio o sulla tecnica della spinta sui semimanubri… queste sono cose che tutti quelli che vogliono cimentarsi nell’antica arte del “ginocchio a terra” sanno o perché qualche amico pistaiolo gli ha dato qualche dritta o perché hanno letto i milioni di articoli sul Tinga a cui accennavo prima. Questo articolo è per coloro che pur assumendo una posizione corretta in sella, non riescono lo stesso a poggiare quella benedetta saponetta sull’asfalto che, diciamo la verità, ad un certo punto diventa un chiodo fisso o addirittura una ragione di vita!!! Io ad esempio l’avevo presa come una sfida con me stesso; per alcuni di voi magari sarà la stessa cosa! Bhe ragazzi… se fate tutto correttamente il problema è solo… la vostra testa!!! Ebbene sì! È il vostro, chiamiamolo così, “istinto di sopravvivenza” che inconsciamente vi pone automaticamente un limite alla piega della moto. Quel limite è proprio quella sensazione di cadere che si ha a volte quando si è in piega con la moto e che avrete letto in milioni di titoli nei topic in “tecnica di guida”! Naturalmente anche io avevo quella sensazione e riflettendoci su ho capito che c’era un solo modo per superarla: cercare di sentire anche se minimamente il ginocchio che sfiora l’asfalto anche per un solo millisecondo! Cioè di dare quella spizzatina alla saponetta che poi è il titolo del mio articolo! Quindi ho organizzato una giornata in pista durante la quale il mio scopo sarebbe stato tornare a casa con le saponette consumate!!! La tecnica che ho adottato per raggiungere questo fine è stato cercare di sporgermi il più possibile e quindi uscire il più che potevo con il sedere dalla sella e con il busto dalla moto. Bhe ragazzi dopo un solo giro di pista sono arrivate una spizzatina per saponetta ed è proprio lì, in quel momento preciso, che ti si apre un mondo ed in quell’attimo sfuggente ti convinci di quello in cui hai sempre creduto ma di cui non ti sei mai riuscito a fidare: la moto può scendere più giù di quello che credevi! E soprattutto lo può fare in tutta sicurezza!!! Sembra una cosa idiota, ma di questo ve ne accorgerete solo quando riuscirete a dare una grattatina, anche se minima, all’asfalto! Gli amici che vi seguono da dietro e vi dicono “ti manca tanto così!” o “ti stavo dietro in quella curva e ti mancava neanche mezzo centimetro!” non servono a nulla perché comunque voi, guidando la moto, percepite un limite nella piega. Ma questo limite non è quantificabile perché non è qualcosa di tangibile. Sapete che esiste ma non sapete dove sta e come superarlo. Ma dando la prima grattatina alla saponetta per la prima volta avrete in mano una prova tangibile di questo limite e quindi automaticamente il vostro cervello si adatterà a questa nuova scoperta e come per magia questo limite svanirà perché dalla curva successiva già comincerete ad uscire di meno col corpo e ad inclinare di più la moto! È come se aveste capito improvvisamente che la moto può piegare di più di quello che pensavate! In realtà lo avete sempre saputo, ma lo scopo di questo articolo è andare a capire quanto la testa influenzi la guida e quanto a volte guidare una moto significhi anche andare contro la logica umana o istinto di sopravvivenza o qualsiasi altro nome volete dargli! In sintesi, dare quella spizzatina all’asfalto significa quantificare un limite, capire questo limite e quindi sapere finalmente oltre cosa bisogna spingersi. Cosa che vi porterà a capire che la moto si può piegare parecchio ed in tutta sicurezza (in fondo sono costruite per quello!). Alla fine di questo processo logico il ostro cervello sarà libero da pensieri inutili e paure varie ed allora inizierete a divertirvi veramente!Ciao a tutti e buone pieghe!!!

NEWS

Andare in moto fa bene al cervello. Parola di giapponese













Andare in moto fa bene al cervello? È questo il quesito cui ha dato risposta l’esito di un serissimo studio condotto dall’università di Tohoku in Giappone (ad onor del vero, in collaborazione con Yamaha… ma non è detto che occorra esser sempre mal pensanti...l’utilizzo delle due ruote stimolerebbe le funzioni celebrali migliorando le capacità di risposta dell’organismo. Lo studio è stato condotto monitorando le capacità cerebrali di 21 uomini alla guida della propria motocicletta, rilevando , in ognuno di loro, un’intensa attività dell’aera del cervello responsabile per la memoria, la gestione delle informazioni e la concentrazione. Inoltre, è stata verificata un sensibile miglioramento nelle capacità cognitive in un gruppo che ha guidato la moto per due mesi consecutivi, rispetto ad un altro che si è astenuto dalla guida. Ma la notizia che provocherà un sicuro moto d’orgoglio nello zoccolo duro dei Riders duri e puri, è che gli stessi risultati non sono stati riscontrati tra coloro che hanno guidano un’auto.
Per condurre una moto sono necessari bilanciamento e altre funzioni di controllo sensoriale - spiega Kawashima, il professore alla guida dell’equipe di scienziati -. Il cervello di un motociclista può divenire più attivo proprio per processare tutte queste informazioni attivamente durante la guida”.

Dejde in "pista" Amato....per sgranchirsi un pò..

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Le Frasi più celebri che piacciano a noi Riders...

  • 4 ruote muovono un corpo ...2 muovono l'anima..
  • Io non corro...io volo basso
  • Rispetto i limiti....i miei!!
  • Se sei incerto...tieni sempre aperto
  • follow me.. if you can
  • La pioggia mi bagna il vento mi asciuga.
  • Il vento fuori la passione dentro!
  • I bravi ragazzi vanno in paradiso... io dove cazzo voglio...
  • In moto si puo' morire..è vero..ma non esiste modo migliore di vivere il tempo che ci è concesso!
  • Sgasa, stacca, ginocchio, apri..viaaaa!
  • La moto non è una passione è uno stile di vita!
  • Due ruote e un motore: al tuo cuore il calore,alla vita il colore
  • io e te 200 km con un pieno...
  • Non andare mai più veloce di quanto il tuo angelo custode non possa volare..
  • Un motociclista non crea code neanche in auto, un automobilista riesce a crearle anche in moto.
  • Che alla rota davanti ce pensi Dio, che a quella de dietro ce penso io...
  • La paura fa novanta, la mia moto 2 e 90!
  • Il brutto tempo è quello che non passi in moto.
  • La moto crea elevata dipendenza, NON INIZIARE!!!
  • Ricordate...non c'è coraggio e non c'è paura....ci sono soltanto coscienza e incoscienza... la coscienza è paura, l'incoscienza è coraggio.
  • ...è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una motocicletta
  • La moto logora chi non ce l’ha.
  • La moto per passione....gli amici per la vita...
  • Per vincere certe cose non bisogna aver paura di perdere.
  • Il mondo è la mia casa, la strada la mia libertà,la moto la mia passione, la quotidianetà la mia prigione, ancora non smetto di volare.
  • Il dottore mi ha consigliato di fare "MOTO" ed io lo ascolto.
  • ..allaccia il casco, abbassa la visera, e poi ...assolo di pistoni...
  • La moto è una penna che scrive poesie sull'asfalto.